Come e dove donare
Perchè diventare Donatore? I numeri parlano chiaro e, purtroppo, ci dicono che c'è ancora molto da fare. A Sesto San Giovanni il rapporto tra la popolazione e i donatori effettivi è bassissimo: dona solamente il 2 per mille della popolazione.
Per capirci: su una cittadina di circa 80.000 abitanti, contiamo appena 1.200 donatori di sangue. È una discrepanza che mette a rischio il normale funzionamento degli ospedali e la vita di molte persone. Colmare questo divario è il nostro obiettivo primario.
Abbiamo bisogno di te per cambiare queste percentuali. Diventa la speranza di chi aspetta: il tuo dono è vita
Il tuo posto in prima fila: come iniziare
Che tu sia un donatore "veterano" o che tu voglia semplicemente capire se sei idoneo, siamo qui per guidarti. Un'unica regola d'oro: niente file, prenota prima. La prenotazione è necessaria per tutti, anche per chi non è ancora iscritto ad Avis.
Prenotare è semplice: contatta la tua Avis per telefono, WhatsApp o email — i volontari fisseranno insieme a te il giorno e l'orario più comodi.
Titolo sezione
Testo introduttivo della sezione. Personalizza questo testo per descrivere il contenuto.
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Perché la prenotazione è fondamentale (e come farla)
Per garantirti la massima sicurezza e un'esperienza serena, la prenotazione è sempre necessaria, anche se non sei ancora iscritto ad AVIS. Sul nostro sito non troverai un calendario automatico, ma ti chiederemo di contattare direttamente la tua sezione locale (via telefono, email o WhatsApp). Questo contatto diretto non è burocrazia, ma un passaggio essenziale per tutelare te e il sistema ospedaliero. Ecco perché:
Un pre-triage che ti tutela
Il contatto diretto con la sezione ci permette di fare una prima valutazione prima ancora che tu arrivi in ospedale. Alcune condizioni — ad esempio un viaggio recente all'estero — possono rendere temporaneamente non idonei alla donazione. Senza questo passaggio, rischieresti di prenotarti, presentarti, e tornare a casa senza aver donato.
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Un'organizzazione che protegge tutti
Sapere in anticipo quanti donatori arriveranno permette all'ospedale di calibrare il personale medico e, soprattutto, le cucine: i pasti post-donazione vengono preparati al mattino presto, prima di quelli per i pazienti ricoverati. Un afflusso improvviso e non previsto costringerebbe il personale a interrompere quella preparazione, con disagi per tutti.
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Una copertura assicurativa attivata dalla prenotazione
Essere formalmente registrati permette ad Avis di certificare che, in quel giorno e a quell'ora, ti stavi recando al centro trasfusionale. Questo attiva automaticamente una tutela assicurativa che ti copre anche durante il tragitto casa–ospedale
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Esami online sul Fascicolo Sanitario
Chi dona a Sesto San Giovanni può consultare gli esiti degli esami direttamente sul proprio Fascicolo Sanitario Elettronico regionale.
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E se ti presenti senza prenotazione? Nessuno ti impedirà di donare. Perderai però la precedenza, ed entrerai in coda dopo i donatori già registrati.
Dove donare: il Centro Trasfusionale di Sesto San Giovanni
La raccolta di sangue intero e plasma per il nostro territorio avviene presso il Centro Trasfusionale dell'Ospedale "Città di Sesto San Giovanni", in Viale Matteotti 83 — facilmente raggiungibile in auto e con i mezzi pubblici
Sangue intero e plasma
Massimo 2 donazioni di plasma al giorno.
Visite idoneità nuovi donatori
Massimo 3 accessi al giorno.
Sangue intero e plasma
1 sola donazione di plasma disponibile, alle ore 8:00
Visite idoneità nuovi donatori
Massimo 2 accessi al giorno.
Hai dei dubbi sulla donazione del sangue?
Te li togliamo, con il sorriso.
In questo simpatico cartone animato, Andrea Lorenzon (autore di Cartoni Morti) e Avis rispondono insieme alle domande più comuni su chi può donare, come si dona e cosa succede prima, durante e dopo. Un modo leggero e chiaro per scoprire che donare è più semplice di quanto pensi!
Per approfondire ulteriormente scarica la guida: sangue, gruppi sanguigni e tipi di donazione.
Il Decalogo della Gratuità: i nostri valori, il nostro futuro
In vista del centenario nel 2027, AVIS presenta il "Decalogo della Gratuità": un documento programmatico che ribadisce i valori cardine del sistema trasfusionale italiano.
La donazione di sangue – anonima, volontaria e gratuita – non è solo un principio etico, ma un modello sanitario che garantisce sicurezza, qualità ed equità per tutti. Di fronte alle sfide digitali del futuro, l'innovazione tecnologica deve sempre restare al servizio della persona, tutelando la protezione dei dati e il valore insostituibile della relazione umana e della fiducia. La gratuità non è una memoria del passato, ma la condizione essenziale per la salute collettiva di domani.
Faq sulla donazione
Chiunque abbia compiuto 18 anni e pesi più di 50 kg può presentarsi in una sede Avis. Un medico effettuerà un colloquio, una visita e gli accertamenti diagnostici necessari per verificare che non vi siano controindicazioni. La tutela della salute — del donatore e di chi riceve il sangue — viene sempre prima di tutto.
Le cause di non idoneità o sospensione sono diverse, e mirano sempre a proteggere la salute di entrambe le parti.
- Esclusione permanente, ad esempio per: malattie autoimmuni, cardiovascolari o del sistema nervoso centrale; neoplasie; diabete insulino-dipendente; alcune malattie infettive (epatite B, C, AIDS); alcolismo cronico; uso di droghe; comportamenti sessuali ad alto rischio; tendenza anomala all'emorragia.
- Esclusione temporanea (da settimane ad anni), ad esempio per: tubercolosi, toxoplasmosi, esposizione accidentale al sangue o a strumenti contaminati; trasfusioni pregresse; endoscopie, trapianti, interventi chirurgici rilevanti; agopuntura, piercing, tatuaggi; rapporti sessuali occasionali a rischio; viaggi; vaccinazioni.
Anche alcuni valori riscontrati in visita (pressione, emoglobina, ferro, funzionalità epatica) possono determinare un rinvio temporaneo, a giudizio del medico.
Il sangue è un prodotto naturale, non riproducibile artificialmente e indispensabile alla vita. Donare è un atto volontario e gratuito, un dovere civico, una manifestazione concreta di solidarietà. Abbatte le barriere di razza, religione e ideologia, ed è uno dei pochi momenti di vera medicina preventiva per chi dona.
Il sangue è raro. Proprio per questo va messo a disposizione di chi ne ha bisogno.